Ufficio di riferimento: Ufficio Polizia Locale 

Info e Contatti

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  • Telefono Pronto Intervento 340 0630110/11/12
  • Orari Pronto Intervento da lunedì a venerdì 8.00 - 19.30; sabato 8.30 - 17.00

Avviso di violazione

E’ il classico avviso lasciato sul parabrezza di un veicolo parcheggiato in località vietata.

Allegato all’avviso c’è un bollettino di conto corrente che consente al trasgressore di effettuare il pagamento della sanzione prima che questa venga notificata, con l’aggiunta delle spese di notifica e delle spese di accertamento sostenute dalla Pubblica Amministrazione.

Il pagamento deve necessariamente avvenire entro 5 giorni dalla data della violazione, in modo da evitare un’inutile notifica. Il suddetto pagamento può avvenire tramite bollettino c/c postale al n. 11949245 presso un qualunque Ufficio Postale o presso la Filiale della Banca Popolare di Alzano Lombardo posta dinanzi all’entrata del Municipio.

Qualora il pagamento venisse effettuato oltre tale termine, l’avviso di violazione verrà comunque notificato al proprietario del veicolo (entro 90 giorni), il quale sarà tenuto ad integrare la somma già pagata con quella indicata sul verbale notificatogli.

Verbale di contestazione

In questa categoria rientrano sia l’avviso di violazione non pagato e notificato al proprietario del veicolo, sia il verbale vero e proprio contestato sul luogo della commessa violazione direttamente al trasgressore (equivalente della notifica).

La sanzione indicata sul verbale deve essere corrisposta entro 60 giorni dalla contestazione o notificazione presso un qualunque Ufficio Postale o presso la Filiale della Banca Popolare di Alzano Lombardo posta dinanzi all’entrata del Municipio.

Superato tale termine, verrà emessa la cartella esattoriale con un importo pari al doppio della sanzione; a questo importo verranno aggiunte le relative spese e la maggiorazione del 10% per ogni semestre non pagato (art. 27 legge 689/81).

Le ricevute di pagamento vanno conservate per 5 anni perché il diritto di riscossione si prescrive entro tale termine (a meno che non intervengano motivi che lo interrompono).

Modalità di ricorso

Il ricorso può essere presentato, alternativamente:

entro 60 giorni dalla contestazione o notificazione al Prefetto di Bergamo, Via Tasso n. 8, 24121 Bergamo

entro 30 giorni dalla contestazione o notificazione all’Ufficio del Giudice di Pace di Bergamo, via Borfuro n. 11/A, 24122 Bergamo.

Ricorso al Prefetto

L’utente che sceglie il ricorso al Prefetto lo deve presentare, di persona o a mezzo raccomandata postale con avviso di ricevimento, all’ufficio del Prefetto o al Comando a cui appartiene l’agente accertatore. Con il ricorso possono essere presentati i documenti ritenuti idonei e può essere richiesta l’audizione personale.

Il Prefetto, acquisita la documentazione originale prodotta dal Comando e le deduzioni tecniche utili ai fini della decisione del ricorso, emette ordinanza di accoglimento o di rigetto a seconda se accetta o meno la tesi difensiva del ricorrente. Il Prefetto deve emanare il suo atto decisivo entro il termine massimo di 210 giorni dalla data di ricevimento del ricorso. Decorso tale termine senza che sia stata adottata l'ordinanza da parte del Prefetto, il ricorso si ritiene accolto (silenzio-assenso). Se il ricorso viene rigettato, per cui viene emanata un'ordinanza ingiunzione, il Prefetto, a norma dell'art. 204 del Codice della Strada, deve obbligatoriamente raddoppiare l'importo della sanzione originaria (doppio del minimo edittale). Contro la decisione del Prefetto l'utente può rivolgere opposizione innanzi al Giudice di Pace entro 30 giorni dal ricevimento dell'ordinanza ingiunzione.
Il ricorso è senza spese: vale a dire che tutti gli atti non sono assoggettati ad imposta di bollo ed il ricorrente non è obbligato a farsi rappresentare da un legale.

Ricorso al Giudice di Pace

L'utente che sceglie il ricorso al Giudice di Pace lo deve presentare, sempre di persona o a mezzo raccomandata postale con avviso di ricevimento, alla Cancelleria del Giudice di Pace. Il Giudice di Pace istruirà una causa citando in udienza il ricorrente ed il rappresentante del Comando che ha redatto il verbale. Se a conclusione del processo il Giudice riterrà valido il verbale, condannerà il ricorrente al pagamento della sanzione determinandone la misura entro il minimo e il massimo edittale previsto per quella infrazione. Contro la sentenza del Giudice di Pace, la parte risultata perdente potrà proporre appello al Tribunale Civile.
Per il ricorso da presentare al Giudice di Pace, è previsto il versamento di un contributo alle spese di procedimento, rapportato alla entità della violazione per la quale si propone ricorso. Anche in questo caso il ricorrente può stare in giudizio senza l'ausilio di un difensore.